Dicono di lei:

Dialoghiamo su di Lei, Alberto Casiraghy ed io:

Lui: Le care pieghe inestricabili…..🌿👁

Io: Già

Lui: Le pieghe sono indispensabili se c’è il mistero….

Ed io: E se invece c’è un burrone di distanze, un buio che tutte le candele di Kubrick non sanno illuminare, un silenzio che nessuna gola ha mai udito?

E lui: Gli abissi sono nettare se c’è molta fantasia….🧜‍♀️

Dicono di lei:

” Mi piace molto questa calligrafia con i punti corposi, con la N in diagonale, con la G sottolineata, la M che fa quell’arco. La grafica è bella, comunica qualcosa di dinamico.
Mi colpisce molto della ‘signora Olivia’ questo abito che è bello, sembra spaccato in due, però poi vedi che c’è quella lineetta bassa verso i piedi, che fa capire che è l’abito. Colpiscono molto questi capelli così scapigliati, tempestosi che sembrano quasi corna di cervo, in senso puramente grafico, oppure rami spogli, invernali e che danno l’idea di qualcosa di tormentato. È evidente che non è una pettinatura elegante, non è una pettinatura ricercata, alla moda, è invece una pettinatura quasi da bombardamento, che da un senso di inquietudine.
Metti sempre un sacco di tracce da interpretare. “

(Mario Barrai)