
Ci sono messaggi che restano appesi ai muri.
E poi ce ne sono altri che camminano.
Entrano in una panetteria, si infilano in una buca delle lettere, si fanno trovare su una panchina.
Aspettano qualcuno. Proprio quella persona lì.
A Pavia sta succedendo davvero: una cartolina, una frase, un invito potente — “Scateniamoci” — sta girando per la città come un piccolo atto di resistenza quotidiana.
Oggi ne parliamo con la sua ideatrice, la dottoressa Barbarah Guglielmana, medico e volontaria della cooperativa Liberamente, da anni impegnata al fianco delle donne vittime di violenza.